Indagini difensive

 

 

Le investigazioni difensive comprendono:

-         sopralluoghi;

-         simulazioni e ricostruzioni di avvenimenti e dinamiche;

-         analisi della scena del crimine;

-         criminogenesi e criminodinamica;

-         balistica;

-         reportage fotografici e video;

-         reperimento ed interrogazione dei testimoni;

-         esame e studio delle trascrizioni delle deposizioni testimoniali;

-         valutazione psicologica delle testimonianze di minori (sospetto maltrattamento/abuso);

-         preparazione all’esame dei testimoni;

-         preparazione del controesame dei testi avversi;

-         reperimento ed audizione filmata dei testi a discarico;

-         profili psicologici e geografici;

-         vittimologia;

-         autopsia psicologica;

-         consulenze  medico legali;

-         consulenze odontologiche forensi;

-         consulenze informatiche;

-         consulenze nel campo del DNA e degli esami tossicologici;

-         esame, studio e controdeduzioni di consulenze dell’accusa (sia pubblica che privata);

-         consulenze psicologiche nella fase dell’esecuzione della pena.

 

È previsto l’utilizzo delle più avanzate tecnologie e metodiche, impiegate regolarmente dalla stessa polizia scientifica.

 

L’apporto del DID nella fase difensiva (sia dell’accusato che della vittima da reato) ugualmente nel corso delle indagini preliminari che successivamente durante tutta la fase processuale di merito e quella seguente dell’esecuzione penale (avanti al Tribunale di Sorveglianza) è dovuta al sempre maggiore peso della prova scientifica nel procedimento penale (si pensi solo all’utilizzo dell’esame del DNA nel “nuovo” processo penale e ai passi da gigante delle scienze forensi) per la quale non è più possibile prescindere da una difesa multidisciplinare che vede impegnati accanto al difensore gli esperti di altre discipline e scienze, prima fra tutte la psicologia forense.

Se un tempo il processo penale era campo esclusivo del difensore, oggi l’avvocato deve poter analizzare in maniera approfondita elementi fondamentali meta-giuridici (non solo in campo prettamente scientifico ma anche in relazione al fondamentale tema dell’audizione dei testimoni) che solo un esperto ad hoc può sondare e vagliare con la necessaria completezza.

In altre parole, si tratta di fornire all’avvocato una sorta di “cassetta degli attrezzi” per la pianificazione e l’attuazione della migliore e più efficace difesa (non foss’altro nell’ottica della riduzione del danno).

DID – a differenza di altri network finalizzati a fornire una rosa di consulenti nelle varie discipline – offre all’utente (sia direttamente che tramite il legale di fiducia già nominato) eventualmente anche un servizio presupposto all’incarico dell’esperto ovvero

-         l’individuazione stessa della linea difensiva più opportuna;

-         l’individuazione del miglior utilizzo delle indagini investigative difensive;

-         l’individuazione del miglior utilizzo procedimentale degli elementi già in atti.

 

DID si rivolge anche e soprattutto ai professionisti, per affiancarli nell’attività defensionale con ogni necessario servizio, assicurando un intervento esclusivamente quale team di consulenti tecnici, all’interno del quale l’avv. de Lalla svolgerà unicamente la funzione di coordinamento tra l’attività del team e quella del professionista già nominato.

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