Psicologia forense

La psicologia forense, è un’area specialistica della psicologia giuridica, che si occupa dei processi psicologici relativi ai diversi aspetti della dimensione giuridico-forense.

La psicologia forense gode del contributo di altre discipline, quali il diritto penale e la criminologia, e svolge un ruolo tecnico nella comprensione di rilevanti casi giudiziari, di concerto con altre figure professionali quali magistrati, avvocati e altri consulenti. Un importante aspetto di questa disciplina è lo studio della cosiddetta “psicologia della testimonianza”. Funzione centrale del consulente è quella di fornire informazioni tecniche agli inquirenti attraverso l’utilizzo di un lessico “giuridico”, ma tale da risultare comprensibile anche a chi non è psicologo

MPer svolgere correttamente il proprio ruolo tecnico lo psicologo forense deve conoscere l’etica, le regole e la prassi giuridica. Deve partecipare al contraddittorio, e nel suo ruolo saper discernere le informazioni tecniche essenziali da quelle irrilevanti. Una mancanza anche minima delle proprie competenze può inficiare irrimediabilmente la sua credibilità e utilità al processo

Nei diversi ordinamenti giudiziari, le domande poste dal magistrato allo psicologo forense non riguardano solo valutazioni psicologiche per determinare ad esempio, la capacità di intendere e di volere dell’imputato[3], ma anche e soprattutto questioni di più ampia rilevanza funzionale] come i pareri sul trattamento, o su ogni altra informazione richiesta dal giudice, quali, ad esempio consulenze tecniche sui fattori concomitanti il reato, sul rischio di recidiva, sull’attendibilità delle testimonianze, ecc. Le sue competenze sono anche richieste nella formazione e nell’accreditamento del personale di polizia penitenziaria e di altri organi delle forze dell’ordine.

 

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